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LA RICERCA

Progetto di censimento visivo della fauna costiera sottomarina dell'Adriatico settentrionale

Censimenti subacquei... partecipare è facile!

Il coinvolgimento di turisti, appassionati e studenti nei censimenti faunistici è pratica ormai consolidata sia nei parchi sia in numerose aree di interesse naturalistico e si svolgono sotto il controllo attento di guide naturalistiche, guardie ecologiche e ricercatori. Riguardano in genere specie di uccelli, sia migratori che stanziali, ma anche camosci, caprioli, orsi, ecc. Le esperienze marine più note sono certamente date dalle campagne di avvistamento dei cetacei per le quali vengono organizzate apposite crociere dove le persone coinvolte sono affiancate da esperti del settore.

Solo da pochi anni i subacquei sportivi sono stati coinvolti in vere e proprie attività di censimento costiero. Le prime esperienze si sono sviluppate negli Stati Uniti ed in Australia.

Per quanto riguarda l’Adriatico centrale e settentrionale da aprile 2001 è stato avviato, in collaborazione con numerosi circoli subacquei, un nuovo progetto di censimento (Underwater Watching Project) in grado di coinvolgere e coordinare in modo opportuno i subacquei sportivi che sempre più numerosi frequentano queste acque. Il progetto, senza fini di lucro, ha come scopo la raccolta di informazioni relative alla presenza, all’abbondanza, al comportamento e alla distribuzione geografica di alcune specie, o gruppi di specie, di facile riconoscimento e di elevato interesse ecologico e/o economico. Tra queste ad esempio la Rapana venosa, un grosso gasteropode invasivo ed originario dell’Oceano Pacifico che fa strage di mitili ed ostriche, poi vi sono gronghi, astici ma anche ricci e pesci pelagici.

Le informazioni prodotte potranno certamente essere importanti non solo per i ricercatori ma anche per le amministrazioni e le organizzazioni che si fanno carico della gestione e della salvaguardia sia delle zone protette, come l’area di tutela biologica del relitto del “Paguro”, sia di tutte quelle aree di notevole pregio naturalistico, come le tegnùe di Chioggia.

Tutti possono partecipare e contribuire a questi censimenti ma perché si possa ottenere un risultato apprezzabile sono fondamentali alcune condizioni. Per prima cosa è necessario che i subacquei che vi partecipano siano adeguatamente informati sulle specie da osservare e siano sensibilizzati sull’importanza di tale iniziativa. A questo scopo sono state previste diverse iniziative di sensibilizzazione ed è stata predisposta una scheda informativa che riporta per ciascuna specie, o gruppo di specie, una semplice descrizione e immagini utili per il riconoscimento nonché alcune informazioni sul loro ruolo ecologico e il perché della scelta.

Al termine di ogni immersione ciascun subacqueo dovrà provvedere a compilare l’apposita scheda di segnalazione facendo attenzione a non omettere alcun dato.

E' stata predisposta una scheda specifica per l’area di tutela biologica del “Paguro” la cui compilazione è stata affidata a circa 60 guide subacquee naturalistiche che accompagnano i gruppi di turisti.

Questa iniziativa è stata avviata nell'ambito delle attività culturali del circolo subacqueo Sub Olimpia di Bologna e con la collaborazione ed il sostengo di diversi gruppi subacquei. Il progetto è ideato e diretto dal Dott. Massimo Ponti, esperto di ecologia degli ambienti lagunari e marini costieri del Mediterraneo.

Chi desiderasse maggiori informazioni può scrivere all’indirizzo uwp@libero.it oppure chiamare il n. Tel. 347 4533513

Quì è possibile scaricare la scheda che, dopo l'immersione, va stampata, compilata ed inviata via fax al numero 0544 31204.

scheda di segnalazione - (file in formato .PDF) - 367 Kb


Riferimenti bibliografici:

Censimenti subacquei. I progetti in Adriatico settentrionale
Deep 21: 5/7 - Pacchioli D., Ponti M. (2001)
(file in formato .PDF) - 108 Kb

L'area di tutela biologica "Paguro" (Adriatico settentrionale). 258-259. In: Fluttuazioni Anomalie Recupero.
2° Convegno Nazionale delle Scienze del Mare CoNISMa. Genova. CoNISMa, Genova. 293 pp. Ponti M., Fucci G., Gabbianelli G., Rinaldi A. (2000)
(file in formato .PDF) - 904 Kb

maggiori informazioni:

Adriatic Underwater Watching Project
http://digilander.libero.it/uwp
Adriatic Underwater Watching Project