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Associazione Paguro via Marmarica, 23 48023 Marina di Ravenna - RA tel. e fax: +39 0544 531140 |
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ultimo aggiornamento: 14 aprile 2008 |
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il calendario delle immersioni
L'Associazione Paguro |
SEMINIAMO IL FUTURO L'Associazione Paguro propone di realizzare progetto sperimentale di ripopolamento ittico della Zona di Tutela Biologica del Pagurocon la immissione nel 2008 (settembre-ottobre) di:
al fine di verificare l'adattibilità ed il libero insediamento nellarea del relitto del Paguro e quindi dar corso dalla primavera del 2009 allimmissione periodica di alcune specie autoctone:
Le specie da immettere sono riprodotte ed allevate dal Dott. Raffaele
Gattelli presso la struttura Acquae Mundi di Russi (RA)
www.acquaemundi.it - saranno certificate per origine e compatibilità
per il ripopolamento nell'area in mare.
Hanno altresì espresso la loro disponibilità ed interesse:
Tutte le fasi di riproduzione, crescita delle varie specie, presso Acquae
Mundi, installazione gabbie stabulazione, immissione varie specie nelle
gabbie, adattamento e liberazione saranno filamte e fotografate dal gruppo
« video-foto » dell'Associazione, al fine di produrre un DVD,
servizi giornalistici e relazioni scientifiche. CORSO PER GUIDE DEL RELITTO PAGURO L'Associazione Paguro organizza un corso per accompagnatori subacquei
del relitto Paguro che si svolgerà nell'anno 2008. Il corso
inizierà in aprile/maggio e si protrarrà durante tutta la
stagione estiva. ALLA SCOPERTA DI UN RELITTO IN ADRIATICO: LA PIATTAFORMA PAGURO
Purtroppo, quando il 28 settembre 1965 la trivella raggiunse il giacimento gas a circa 2.900 metri di profondità, ci fu unimprovvisa eruzione di fluido. Era successo che, oltre al giacimento oggetto della perforazione, la trivella aveva intaccato anche un secondo giacimento sottostante, non previsto, che conteneva gas ad una pressione altissima. Vennero immediatamente attivate le valvole di sicurezza di testa pozzo, che funzionarono perfettamente e tennero la pressione di testa. Purtroppo però, dopo poco, le pareti del pozzo cedettero e si sprigionò leruzione di gas, a quel punto non più controllabile. E fu la tragedia. Il Paguro si trovò avvolto da acqua, gas e, poco dopo, anche dalle fiamme alimentate dal gas stesso, che fusero le parti metalliche che si trovavano sopra leruzione. Fu così che la piattaforma si inabissò il 29 settembre nel cratere formato nel fondale dallo stesso gas che continuava a fuoriuscire ad una pressione di circa 600 atmosfere. Come quasi sempre avviene, anche questa tragedia scoppiò durante la notte e con condizioni meteomarine proibitive; morirono tre persone mentre le altre furono fortunosamente recuperate dal personale dei mezzi di soccorso, in mezzo a difficoltà sia operative, dovute alle condizioni ambientali, sia emotive, causa la tragedia che si stava lì consumando. Il gas che continuava a fuoriuscire dal fondale e che mescolato a pulviscolo dacqua raggiungeva unaltezza di oltre 50 metri, continuò a bruciare finché, dopo circa tre mesi, lAGIP, con la perforazione ad alcune centinaia di metri di distanza di un pozzo deviato, riuscì a cementare il PC7. Da quel lontano 1965 sono passati diversi anni. Negli anni 1990 sopra il relitto sono state posizionate diverse piccole strutture dismesse che lo hanno reso ancora più affascinante. La parte più alta del relitto si trova comunque sempre alla quota di -10 metri circa, mentre buona parte degli alloggi è ora crollata corrosa dallossido e dalle correnti galvaniche. Il cratere allora formatosi sul fondale è sempre presente e raggiunge i -33 metri circa. Il Paguro da quellevento disastroso iniziò la propria metamorfosi e sulle sue strutture, martoriate da quel tragico evento e teatro di morte, è pian piano esplosa una nuova Vita, quella stupenda e magica Vita che Dio ha voluto abitasse i fondali marini e che ci affascina ogni qualvolta ci immergiamo. Ben presto il relitto, da ricordo sommerso di una tragedia, si è trasformato in una meta per i subacquei sportivi, per la ricchezza eccezionale di vita che aveva trovato in quel reef artificiale il modo di svilupparsi. Per regolamentare le immersioni sul relitto e salvaguardare la zona di tutela biologica, istituita nel 1995, è nata a Ravenna lAssociazione Paguro. Il Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali ha emanato il 21 luglio 1995 il Decreto "Istituzione della zona di tutela biologica nellambito del compartimento marittimo di Ravenna" Sul Relitto della
piattaforma Paguro Tutti i circoli subacquei che fossero interessati all'acquisto di copie
del libro "Sul Relitto della piattaforma Paguro", avranno un
prezzo scontato rispetto al prezzo di copertina. Editrice la Mandragora
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