Associazione Paguro
via Marmarica, 23
48023 Marina di Ravenna - RA
tel. e fax: +39 0544 531140
posta elettronica paguro@racine.ra.it

 
       

ultimo aggiornamento: 14 aprile 2008

 

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L'Associazione Paguro
è membro di HDS ITALIA

HDS ITALIA
The Historical Diving Society

   

SEMINIAMO IL FUTURO
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Progetto ripopolamento -

L'Associazione Paguro propone di realizzare progetto sperimentale di ripopolamento ittico della Zona di Tutela Biologica del Pagurocon la immissione nel 2008 (settembre-ottobre) di:

  • n. 12 gattucci giovani di 20 cm. ( Scyliorminus stellaris)
  • n. 6 gattopardi riproduttori di cm. 79/90 ( Scyliorminus canicula)
  • n. 35 anfore, vasi per realizzo tane sul fondale

al fine di verificare l'adattibilità ed il libero insediamento nell’area del relitto del Paguro e quindi dar corso dalla primavera del 2009 all’immissione periodica di alcune specie autoctone:

  • circa n. 6 murene di 30/40 cm. (Murena helena)
  • circa n. 3 cernie brune di cm. 30/40 ( Epinephelus marginatus)
  • circa n. 2 astici di 20/30 cm. ( Hommarus gammarus)
  • circa n. 10 aragoste di 30/40 cm. ( Palinurus elephas)

Le specie da immettere sono riprodotte ed allevate dal Dott. Raffaele Gattelli presso la struttura “Acquae Mundi” di Russi (RA) – www.acquaemundi.it - saranno certificate per origine e compatibilità per il ripopolamento nell'area in mare.
Le specie saranno immesse nell'area di tutela biologica, per almeno due settimane, all'interno di gabbie ed alimentate, al fine di “ambientarle”. Trascorso tale periodo saranno liberate nell'area e mensilmente verrà verificata la loro presenza e lo stato dell'area.
Gli accompagnatori subacquei dell'Associazione Paguro, volontariamente, si dedicheranno alla gestione di tutto il processo in qualità di coordinamento, assistenza, foto e filmati del progetto.
Il progetto prevede la collaborazione di :
- Associazione Paguro - definizione convenzione con Acquae Mundi per visite soci associazione, assistenza agli operatori di Acquae Mundi, riprese filmate e fotografiche di tutto il processo, predisposizione di specifico filmato dell'intero progetto, assitenza nella fase di immisione delle specie e successivi (ogni due giorni) sopralluoghi per nutrire le specie immesse e verificarne l'adattamento, assistenza alla liberazione delle specie;

  • Acquae Mundi di Russi - riproduzione, accrescimento delle varie specie, assistenza all'alimentazione in are e verifica adattamento;
  • Centro Ricerche Marine di Cesenatico - certificazione compatibilità specie e supporto scientifico all'immissione ed ambientazione;
  • Coop. MARE di Cattolica – assistenza sceintifica al processo e verifica periodica presenza varie specie immesse, verifica riproduzione ed adattamento (www.mare.com) ;
  • Marine Consulting srl di Mezzano (RA) (www.marinec.com) – costruzione gabbie ambientazione, mezzi navali per trasporto e collocazione gabbie, immissione in loco specie ittiche.

Hanno altresì espresso la loro disponibilità ed interesse:

  • Capitaneria di Porto di Ravenna (www.guardiacostiera.it)
  • Lega Pesca Emilia-Romagna (www.legapesca.coop)
  • E.N.I. (www.eni.it)
  • Regione Emilia-Romagna (www.regione.emilia-romagna.it)
  • Provincia di Ravenna (www.provincia.ra.it)
  • Comune di Ravenna (www.comune.ravenna.it)

Tutte le fasi di riproduzione, crescita delle varie specie, presso Acquae Mundi, installazione gabbie stabulazione, immissione varie specie nelle gabbie, adattamento e liberazione saranno filamte e fotografate dal gruppo « video-foto » dell'Associazione, al fine di produrre un DVD, servizi giornalistici e relazioni scientifiche.
Il filmato DVD prodotto dall'Associazione sarà proiettato al pubblico nel novenbre 2008 presso il Cinema City a Ravenna, inviato altresì alle emittenti televisive nazionali.
Le foto saranno utilizzate per stesura articoli e servizi per riviste specializzate di subacquea e di ricerca.
Le relazioni scientifiche, DVD, foto saranno inviate alle Amminsitrazioni Pubbliche per la divulgazione



CORSO PER GUIDE DEL RELITTO PAGURO

L'Associazione Paguro organizza un corso per accompagnatori subacquei del relitto Paguro che si svolgerà nell'anno 2008. Il corso inizierà in aprile/maggio e si protrarrà durante tutta la stagione estiva.
Maggiori informazioni a questo collegamento



ALLA SCOPERTA DI UN RELITTO IN ADRIATICO: LA PIATTAFORMA PAGURO

La piattaforma PaguroLa storia del Paguro inizia con le prime perforazioni di pozzi per l’estrazione di metano che l’AGIP iniziò nell’off-shore ravennate nei primi anni 1960. L’Italia non possedeva piattaforme idonee alla perforazione in mare, per cui le stesse erano noleggiate da armatori esteri a costi elevatissimi. Su licenza americana furono quindi fatte costruire dall’AGIP le piattaforme mobili, self-elevating, Perro Negro e la gemella Paguro costruita, quest’ultima, nel 1962-63 a Porto Corsini (RA). Il Paguro prese subito il mare ed iniziò la propria attività. A metà del 1965, fu posizionato su un nuovo sito per perforare il pozzo PC7 (Porto Corsini 7) a circa 12 miglia dalla costa di fronte alla foce dei Fiumi Uniti.

Purtroppo, quando il 28 settembre 1965 la trivella raggiunse il giacimento gas a circa 2.900 metri di profondità, ci fu un’improvvisa eruzione di fluido. Era successo che, oltre al giacimento oggetto della perforazione, la trivella aveva intaccato anche un secondo giacimento sottostante, non previsto, che conteneva gas ad una pressione altissima.

Vennero immediatamente attivate le valvole di sicurezza di testa pozzo, che funzionarono perfettamente e tennero la pressione di testa. Purtroppo però, dopo poco, le pareti del pozzo cedettero e si sprigionò l’eruzione di gas, a quel punto non più controllabile. E fu la tragedia.

Il Paguro si trovò avvolto da acqua, gas e, poco dopo, anche dalle fiamme alimentate dal gas stesso, che fusero le parti metalliche che si trovavano sopra l’eruzione. Fu così che la piattaforma si inabissò il 29 settembre nel cratere formato nel fondale dallo stesso gas che continuava a fuoriuscire ad una pressione di circa 600 atmosfere.

Come quasi sempre avviene, anche questa tragedia scoppiò durante la notte e con condizioni meteomarine proibitive; morirono tre persone mentre le altre furono fortunosamente recuperate dal personale dei mezzi di soccorso, in mezzo a difficoltà sia operative, dovute alle condizioni ambientali, sia emotive, causa la tragedia che si stava lì consumando.

Il gas che continuava a fuoriuscire dal fondale e che mescolato a pulviscolo d’acqua raggiungeva un’altezza di oltre 50 metri, continuò a bruciare finché, dopo circa tre mesi, l’AGIP, con la perforazione ad alcune centinaia di metri di distanza di un pozzo deviato, riuscì a cementare il PC7.

Da quel lontano 1965 sono passati diversi anni. Negli anni 1990 sopra il relitto sono state posizionate diverse piccole strutture dismesse che lo hanno reso ancora più affascinante. La parte più alta del relitto si trova comunque sempre alla quota di -10 metri circa, mentre buona parte degli alloggi è ora crollata corrosa dall’ossido e dalle correnti galvaniche. Il cratere allora formatosi sul fondale è sempre presente e raggiunge i -33 metri circa.

Il Paguro da quell’evento disastroso iniziò la propria metamorfosi e sulle sue strutture, martoriate da quel tragico evento e teatro di morte, è pian piano esplosa una nuova Vita, quella stupenda e magica Vita che Dio ha voluto abitasse i fondali marini e che ci affascina ogni qualvolta ci immergiamo.

Ben presto il relitto, da ricordo sommerso di una tragedia, si è trasformato in una meta per i subacquei sportivi, per la ricchezza eccezionale di vita che aveva trovato in quel reef artificiale il modo di svilupparsi.

Per regolamentare le immersioni sul relitto e salvaguardare la zona di tutela biologica, istituita nel 1995, è nata a Ravenna l’Associazione Paguro.

Il Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali ha emanato il 21 luglio 1995 il Decreto "Istituzione della zona di tutela biologica nell’ambito del compartimento marittimo di Ravenna"


Sul Relitto della piattaforma Paguro
Sul Relitto della piattaforma Paguro
Attilio Rinaldi - Faustolo Rambelli

Tutti i circoli subacquei che fossero interessati all'acquisto di copie del libro "Sul Relitto della piattaforma Paguro", avranno un prezzo scontato rispetto al prezzo di copertina.
Per maggiori informazioni contattare direttamente la casa editrice al seguente recapito:

Editrice la Mandragora
via Selice 92, 40026 Imola (BO)
Tel 0542-642747 - fax 0542-647314

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